Stop alle violenze


Truffe agli anziani: come difendersi dai malviventi?


Le cronache riportano con sempre maggiore frequenza episodi di truffe ai danni di persone anziane, spesso sole e ignare dei pericoli che si annidano dietro la falsa cortesia di un estraneo.
I malviventi sfruttano la loro fragilità e la loro buona fede per carpire denaro e oggetti di valore, lasciando profonde ferite non solo economiche, ma anche emotive.

Come riconoscere un truffatore:
L'approccio gentile e premuroso: Il truffatore si presenta come una persona amichevole e disponibile, offrendo aiuto o servizi a prezzi vantaggiosi.
L'urgenza e la fretta: Il truffatore cerca di creare un senso di urgenza, spingendo la vittima ad agire d'impulso e senza riflettere.
L'isolamento della vittima: Il truffatore cerca di allontanare la vittima da familiari o amici, per poter agire indisturbato.
La richiesta di denaro o oggetti di valore: Il truffatore arriva al dunque, chiedendo soldi o oggetti preziosi con la scusa di un'emergenza o di un investimento sicuro.

Le truffe più comuni:
La truffa del "falso nipote": Il truffatore si finge un nipote in difficoltà economica, chiedendo alla vittima di consegnare denaro in contanti.
La truffa del "falso tecnico": Il truffatore si finge un addetto a servizi come luce, gas o acqua, segnalando un problema inesistente e chiedendo un pagamento immediato per la riparazione.
La truffa del "falso carabiniere": Il truffatore si finge un carabiniere, comunicando alla vittima un pericolo imminente per un suo familiare e chiedendo denaro per risolvere la situazione.

Come difendersi?
• ATTENZIONE A... occasioni, iniziative, offerte all'apparenza assai vantaggiose: non sarà un incontro occasionale a proporvele. È facile invece che si tratti di una truffa. Le truffe possono essere perpetrate di persona, al telefono, per posta e anche via Internet. Si può essere fermati per strada, si può ricevere una visita a casa, si può venire contattati con i più diversi sistemi.
• DIFFIDATE DELLE APPARENZE. Distinti, sorriso cordiale, massima disponibilità, i truffatori si presentano con un aspetto tranquillizzante, ideale per conquistare la vostra simpatia.
• NON APRITE QUELLA PORTA. Il cancello, il portone e la porta di casa non si aprono agli sconosciuti. Controllate dallo spioncino e ricorrete alla catenella, se è proprio necessario aprire. Funzionari del Comune o delle Poste, incaricati dell'INPS o dell'INAIL, tecnici del gas o della luce non si presentano a casa senza preavviso. Non compete a loro la riscossione di bollette o il controllo dei pagamenti. La visita è sempre preceduta e garantita da una comunicazione in cui ne risulta il motivo e se non vi convince avete tutti i diritti di contattare l'azienda interessata. Controllate il numero telefonico, però: il soggetto potrebbe darvi quello di un suo complice. Lui (o lei) attenderà fuori la porta.
• MAI IN CONTANTI. Tutt'altro discorso per i venditori porta a porta. Se proprio non siete disposti a rinunciare al prodotto offerto, nessun pagamento in contanti: con un bollettino postale avrete conferma della società che vi ha offerto il bene e soprattutto la garanzia dell'avvenuto vostro acquisto presso di essa. E se invece vi arriva un pacco inaspettato, la miglior cosa è chiedere che venga lasciato sullo zerbino, nell'androne o, se lo avete, dal portiere. Certo, bisognerà firmare. Ma mai senza catenella alla porta.
• IL TESSERINO NON BASTA. Gli impiegati di banca non vanno nelle case ma offrono i loro servizi solo presso gli sportelli, per corrispondenza, con carte di credito e online. Attenzione, poi, a chi dice di far parte di enti benefici o religiosi, che, in modo assolutamente più credibile, preavvisano con messaggi nella buca delle lettere e di prassi non inviano volontari nelle abitazioni. E se alla porta c'è un rappresentante delle Forze dell'Ordine, con un tesserino di riconoscimento a giustificare gli abiti civili sappiate che è un comportamento del tutto inusuale: Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza operano presso le abitazioni in uniforme e vi giungono con auto di servizio. In caso di dubbio chiamate senza esitazione il 112. Il suo compito è garantire la vostra sicurezza.
• NESSUNA CONFIDENZA AL TELEFONO... Attenzione a qualsiasi inattesa opportunità vi venga proposta "per appuntamento". E tenete presente che INPS, INAIL e le ASL non ricorrono al telefono se devono effettuare controlli o risolvere questioni amministrative. Niente conversazioni con persone che vi hanno contattato "per sbaglio": non di rado si tratta di malintenzionati che mirano a carpire utilissime informazioni su di voi. La più classica delle truffe al telefono? La chiamata di sedicenti avvocati che chiedono urgentemente denaro per un vostro familiare in difficoltà: un incaricato verrà da voi a prelevarlo, magari disposto ad accompagnarvi al Bancomat. Non pagate in nessun caso. Piuttosto rivolgetevi ad una persona di fiducia.
• ..E NEMMENO SU INTERNET. Se si naviga mai fare a meno di alcune misure di sicurezza. Una password "complicata" (numeri, simboli, lettere maiuscole e minuscole), riservatezza dei dati, bancari ma non soltanto, un buon programma antivirus. Sempre ricordando che accattivanti occasioni per acquisti vanno sempre opportunamente controllate, e le e-mail che arrivano da mittenti sconosciuti non devono mai essere aperte.
• ATTENTI AI BAMBINI! Il nipotino non va mai mandato da solo ad aprire il portone o la porta di casa: non avrebbe problemi ad accogliere chiunque, senza distinzione tra "buoni" e "cattivi". Ma non deve nemmeno accettare dolci o giocattoli per strada da estranei, pronti a "fare amicizia" con lui. Ma anche con voi. E le conseguenze potrebbero essere inattese. 5
• NON FATEVI DISTRARRE. È facile distrarre una persona anziana, ma non soltanto: basta una spinta, all'apparenza involontaria; una moneta che cade in terra attirando lo sguardo; una battuta spiritosa mentre si maneggia del denaro. Per non parlare di ambienti affollati e confusione: gli spostamenti in autobus, la spesa al mercato, il cappuccino al bar sono circostanze ideali per ladri e ladruncoli. Almeno quanto la borsa o il borsello aperti o sul lato esterno del marciapiede, e perciò "a portata di mano". Da non trattenere, però, in caso di scippo: una caduta può avere effetti ben più gravi della perdita di denaro.
• UN BUON VICINATO. Proprio per non rinunciare alle proprie abitudini e ai propri interessi, insomma, giunti ad un certo momento della vita alcune precauzioni in più, a partire da quelle che vi abbiamo indicato, è bene prenderle. Certo, non tutti in casa possono permettersi la porta blindata, il dispositivo antifurto o la cassaforte. Ma può essere fondamentale, ad esempio, un buon rapporto di vicinato. Perché è proprio il vicino che salutate tutti i giorni, e con cui è sempre bene scambiare il numero di telefono, che potrà intervenire in vostro aiuto prima di chiunque altro, ben conoscendo il vostro stile di vita e individuando eventuali, preoccupanti "anomalie" nella vostra quotidianità

Consigli per i familiari:
Parlare con i propri cari anziani: Spiegare loro i rischi delle truffe e i modi per difendersi.
Aiutarli a gestire le finanze: Se necessario, aiutarli a gestire le finanze e a tenere sotto controllo i movimenti bancari.
Convincerli a non tenere grosse somme di denaro in casa: Consigliare di depositare i contanti in banca e di prelevare solo le somme necessarie.

Insieme possiamo contrastare il fenomeno delle truffe agli anziani. La sensibilizzazione, l'informazione e la collaborazione tra cittadini, familiari e forze dell'ordine sono le armi migliori per difendere i più fragili e per creare un mondo più sicuro per tutti.

Suggerimenti e richieste.

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